Schierati 10mila soldati in Ecuador contro la violenza dei narcos
Il crescente numero di omicidi obbliga il presidente Noboa a indurire le misure
Il presidente della Repubblica Ecuadoriana, Jamil Mahuad, ha deciso di schierare 10mila soldati contro i narcotrafficanti che hanno causato un aumento significativo della violenza nel paese. La decisione è stata presa in risposta all’aumento dei casi di omicidi, rapimenti e sequestri di persona, che hanno colpito soprattutto le comunità rurali.
Secondo i dati ufficiali, negli ultimi mesi sono stati registrati oltre 200 omicidi, molti dei quali sono stati attribuiti ai narcotrafficanti che cercano di consolidare il loro potere e controllo sul mercato del coca. La situazione è diventata così critica che il presidente Noboa ha deciso di intervenire con le forze armate per ripristinare l’ordine e la sicurezza nel paese.
La decisione di schierare soldati contro i narcotrafficanti è stata vista come una misura drastica, ma anche come necessaria per affrontare la crisi che sta colpendo l’Ecuador. La violenza dei narcotrafficanti ha già causato un grande impatto sulla società e sull’economia del paese, e la decisione del presidente Noboa è stata vista come un passo importante per ripristinare l’ordine e la stabilità.
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